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Un'altra fastidiosa allergia è quella ai pollini.

È un’allergia diversa da quella all’acaro della polvere in quanto stagionale. La primavera infatti significa per molte persone l’inizio di sintomi molto fastidiosi come congestione nasale, starnuti e prurito agli occhi che spesso significano riniti, congiuntiviti o asma bronchiale.
 Durante la primavera e l’estate il colpevole principale di questi sintomi è il polline che, trasportato dal vento può arrivare fino a diverse centinaia di chilometri di distanza.
I principali allergeni di questa categoria arrivano da Ambrosia, Betulla, Carpino Bianco, Cipresso, Faggio, Graminacee, Ligustro, Nocciolo, Olivo, Ontano e Parietaria. Molti di essi hanno una propria stagione di pollinazione: è quindi utile consultare il calendario pollinico.
 L’aspetto peggiore delle allergie primaverili è che i segni e i sintomi si verificano durante i giorni caldi, secchi o ventilati, quando il polline nell’aria è molto.

PREVENZIONE

 Anche in questo caso la miglior cosa da fare per combattere l’allergia è cercare di evitare il contatto con la sostanza allergenica. Se questo è più facile nel caso di altri fattori allergenici, per quanto riguarda i pollini è assai più complicato, perché significa non rimanere all’aperto nel periodo di pollinazione, cosa praticamente impossibile. Comunque, se possibile, è fondamentale:
• Ridurre l’esposizione ai pollini
• Porre particolare attenzione nei momenti in cui c’è molto polline nell’aria
• Mantenere pulita l’aria interna con aria condizionata o depuratori d’aria
• Porre particolare attenzione alle pulizie domestiche.

Soluzioni Laevia per i pollini