LE CAUSE DELLA DERMATITE ATOPICA

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Geni, familiarità, barriera cutanea alterata e squilibrio idrico: ecco gli elementi che possono portare allo sviluppo della dermatite atopica.

C’entrano soprattutto i geni nello sviluppo della dermatite atopica, ma non sono soli. Infatti la loro azione viene stimolata da diversi fattori, tra i quali:

  • La familiarità, ovvero una predisposizione alla malattia ereditata da mamma e papà
  • Gli agenti ambientali, irritanti e allergizzanti, correlati sia a contesti “indoor”, domestici, che “outdoor”, esterni.

A preoccupare sono proprio gli agenti ambientali, considerati tra i più moderni fattori di rischio per la dermatite atopica, il cui numero in costante crescita mina sempre più la salute della barriera cutanea. Difenderla è fondamentale perché rappresenta uno scudo contro l’insorgenza della malattia.

FLG: che cosa sarà mai questa sigla?
È l’abbreviazione di Filaggrina (FLG), il gene che fa la differenza nello sviluppo della dermatite atopica. Infatti le ultime ricerche scientifiche attestano che la mutazione, così come la perdita di funzionalità di questo gene, espone ad una probabilità maggiore di malattia i bambini che ne sono portatori, rispetto a coloro in cui il gene FLG è normale.

Questa mutazione non va considerata una causa certa o assoluta di malattia. Secondo diversi studi, nel 40% dei bambini che hanno questa mutazione inscritta nel DNA, la malattia può comunque restare silenziosa, senza mai manifestarsi.

FLG ma soprattutto fattori ambientali
Questo dato confermerebbe, ancora una volta, la grande influenza che i fattori ambientali hanno sulla malattia, cui i bambini possono essere differentemente sensibili, così come agli stili di vita e ai cambiamenti del contesto domestico attuatisi nel corso degli ultimi 50 anni, che hanno aumentato la presenza e l'esposizione ad agenti inquinanti e allergizzanti, agli acari della polvere e agli allergeni alimentari in particolare.

Si ipotizza che proprio l'interazione fra fattori ambientali e genetici possa portare al riacutizzarsi della dermatite atopica. Dunque, laddove possibile, è importante prevenire la malattia, evitandone le cause scatenanti.
In questo senso tenere lontano gli allergeni dell’acaro della polvere è importante anche quando non sia già stata scoperta l’allergia relativa. 
Ma che cos’è la filaggrina?
E’ una molecola, nella fattispecie una proteina, che regola la differenziazione dell’epidermide. La filaggrina si lega a sua volta ad un’altra proteina, la cheratina, che compone per la maggior parte le cellule epiteliali, garantendo in questo modo un effetto barriera.

La carenza di Ceramidi e lo squilibrio della pelle
La pelle mantiene un buon equilibrio grazie alla presenza di acqua, ceramidi e in generale acidi grassi e lipidi. Sono soprattutto le alterazioni di questi lipidi a modificare l’equilibrio idrico, e dunque a indebolire la funzione barriera. È stato scientificamente dimostrato che nella pelle atopica ci sia una presenza inferiore di ceramidi (soprattutto ceramide3), portando dunque a ipotizzare che la secchezza cutanea, tratto tipico della dermatite atopica, sia dovuta anche a una carenza di ceramidi.

La familiarità
E’ un altro elemento chiave nella dermatite atopica; infatti il fattore ereditario sembra avere un peso importante nello sviluppo della malattia. Le ultime stime attestano che, se un genitore soffre di dermatite atopica, nel 60% dei casi trasmetterà il problema anche al bambino, con un rischio maggiorato fino all'80% se ad essere atopici sono entrambi i genitori. Invece, in una famiglia in cui nessuno dei genitori soffre di atopia, la probabilità di sviluppare malattia si abbasserebbero a circa il 20%.

L’importanza di proteggere la barriera cutanea
Proteggere la barriera cutanea è fondamentale. Essa infatti svolge diverse funzioni:

  • Favorisce l’interazione tra l’ambiente esterno e i cheratinociti (il tipo di cellule più abbondanti nella nostra pelle)
  • Difende contro la penetrazione di sostanze esterne quali gli agenti ambientali tossici e irritanti
  • Si occupa di regolare la perdita idrica della pelle. La quale è costituita dal 70% circa di acqua e per il restante 30% da proteine, grassi, minerali e altre sostanze
C’è infine un altro aspetto importante per cui è essenziale proteggere la barriera cutanea. Pare infatti che una sua alterazione possa essere responsabile anche di una minore attività di difesa a livello locale. Vale a dire che, nei soggetti affetti da dermatite atopica, batteri e antigeni avrebbero una maggiore facilità di penetrazione e azione, arrivando anche a stimolare maggiormente l’attività delle cellule T, le quali sono legate a una reazione immunologica ed infiammatoria a catena (dermatiti allergiche da contatto e dermatiti irritative da contatto).

Come ripristinare la barriera cutanea?
Se è impossibile agire sulle cause genetiche della dermatite atopica e su alcuni fattori come, ad esempio, la familiarità, è vero che si può fare molto per preservare il più possibile la salute della pelle, ad esempio riducendo l’esposizione agli allergeni e ai fattori nocivi, come il fumo e le sostanze irritanti, e prendendosi cura della pelle, detergendola e idratandola abbondantemente con prodotti specifici per le pelli super sensibili, ampiamente tollerabili e privi di sostanze potenzialmente allergizzanti, che siano testati per la presenza di nichel e non contengano parabeni, profumi e coloranti.
Soluzioni Laevia per le cause della dermatite atopica